Il dettaglio che mi ha ucciso? Il coniglietto di legno tra le mani di Silvia. Simbolo di innocenza perduta, forse di un passato che nessuno vuole ricordare. In *Dove sei, amore mio*, i piccoli oggetti raccontano storie più grandi delle parole. E quel «Voi, come mai?»… straziante. 💔
In *Dove sei, amore mio*, ogni sguardo è una ferita aperta. Simone e Martina non parlano, ma le loro mani intrecciate dicono tutto: paura, colpa, un amore spezzato da qualcosa di più grande di loro. La stanza ospedaliera diventa teatro del dolore non detto. 🩹 #DoveSeiAmoreMio