*Dove sei, amore mio* trasforma una lite in un duello psicologico. Gli occhiali del notaio, il bavero del cappotto nero, le perle che tremano: ogni dettaglio è una freccia. Silvia non è caduta — si è inginocchiata per guardare in faccia il tradimento. E lui? Sfida il cielo, ma non il suo sguardo. 💔
In *Dove sei, amore mio*, il prato non è solo uno sfondo: è un testimone. Silvia Riso strisciante, Simone Semola impassibile, e quel pezzo di terra che ha visto tutto. La scena è un colpo di teatro visivo: la verità non si nasconde in ufficio, ma nel fango sotto le mani di chi grida senza voce. 🌿