Tra Veleno e Anima
Alessandro Visconti, il potente capo di Verona, è affetto da Corpo Puro Yang: solo con la giovane studentessa Serena Neri, unica Corpo Puro Yin, potrà sopravvivere.
All’inizio la sposa per interesse, ma finisce per innamorarsi.
Dopo un inganno familiare, i due si uniscono, senza sapere che anche Serena rischierà la vita.
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Il foglio bagnato che cambia tutto
Quel foglio strappato, scritto a mano sotto la pioggia, è il vero motore di Tra Veleno e Anima. Non è una lettera d’amore, ma una confessione disperata. Quando il protagonista lo legge, il suo sguardo dice più di mille dialoghi. L’acqua non cancella le parole: le rende sacre. ✍️💧
Due uomini, un ombrello, una verità
Nella scena finale di Tra Veleno e Anima, l’ombrello non protegge dalla pioggia — protegge dalla verità. Il protagonista in marrone, il compagno in blu, e la bambina al centro: una triangolazione di colpa, pietà e redenzione. Ogni goccia è un rimorso che cade. ☔🎭
La matita come arma
In Tra Veleno e Anima, una semplice matita diventa simbolo di resistenza. La bambina, fradicia e tremante, la stringe come uno scudo. Non scrive per sé — scrive per essere *ascoltata*. E quando la lascia cadere, è il momento in cui il mondo smette di girare. 🖊️🕯️
Il lusso che annega nel fango
La Maybach con targa A-U9S56 è perfetta — finché non incontra la realtà. In Tra Veleno e Anima, il contrasto tra abiti eleganti e strada bagnata non è stile: è critica sociale. Il protagonista esce dall’auto e si ritrova davanti a ciò che ha cercato di ignorare. Il vero dramma è fuori dal veicolo. 🚗➡️🌧️
La pioggia che lava il peccato
In Tra Veleno e Anima, la pioggia non è solo atmosfera: è giudizio. La bambina inginocchiata, con la fronte sanguinante e la matita in mano, diventa un’icona di innocenza violata. Il lusso della Maybach si specchia nel fango — e nel cuore del protagonista. 🌧️💔