Banchetto Mortale
Vigilia di Capodanno, Giulia assalita da un intruso, il marito Matteo lo uccide per difesa. Durante il banchetto di ringraziamento per i "salvatori", il cagnolino muore avvelenato: tutti gli ospiti diventano sospetti, il gioco mortale inizia allo scoccare della mezzanotte.
Raccomandato per te





Wei: il mostro con gli occhi rossi
Wei non è cattivo: è spezzato. Le sue risate isteriche, il sudore freddo, lo sguardo che vacilla tra rabbia e dolore—questo è il volto della disperazione. Banchetto Mortale ci ricorda: la violenza nasce dal silenzio non detto. 😰
Quel coltello che non viene usato
Il coltello di Wei resta sospeso, mai conficcato. È l’incertezza a terrorizzare di più: cosa farà? Cosa ha già fatto? In Banchetto Mortale, la tensione è nel respiro trattenuto, non nel gesto compiuto. Geniale. 🔪
L’ingresso del terzo uomo
Quando il nuovo arrivato spalanca la porta, il tempo si ferma. Li Na guarda verso di lui come verso un angelo… o un giudice. Banchetto Mortale sa quando interrompere il dramma per ribaltare il destino. ⏳✨
I dettagli che urlano
Le decorazioni rosse sul muro, il tè rovesciato, il kimono stropicciato di Li Na—ogni dettaglio in Banchetto Mortale è un indizio. Non serve dialogo: basta uno sguardo, un tremito, un coltello che scintilla nella luce fredda. 🌹
Il pianto silenzioso di Li Na
Li Na non grida, ma le sue lacrime raccontano tutto: paura, tradimento, una speranza che si spegne lentamente. La sua espressione è un dipinto di vulnerabilità pura. In Banchetto Mortale, il vero coltello è la menzogna, non quello in mano a Wei. 🩸 #CuoreSpezzato