Non mi aspettavo che Vendetta e Amore Proibito arrivasse a tanto. La protagonista, dopo essere stata strangolata e umiliata, sceglie di trasformare il dolore in potere. Quel sorriso mentre cade a terra con il coltello in mano è agghiacciante e bellissimo allo stesso tempo. È la fenice che rinasce dalle ceneri, proprio come dice lei. Una scena da brividi, che ti lascia senza fiato.
Che personaggio odioso è Benedetto Senn! In Vendetta e Amore Proibito, il suo disprezzo per la protagonista è palpabile. Quando le dice che una donna di bassa condizione non ha diritto di entrare nella sua famiglia, ti viene voglia di urlare contro lo schermo. La sua arroganza è la scintilla che accende la rivolta. Un antagonista che odi ma che rende la storia avvincente.
L'uso del colore rosso in Vendetta e Amore Proibito è magistrale. Dall'abito della protagonista al sangue che le cola dal labbro, tutto parla di passione, dolore e vendetta. Anche la madre di Benedetto, con il suo abito rosso scintillante, sembra un presagio di sventura. È una scelta stilistica che eleva la narrazione, trasformando ogni inquadratura in un quadro emotivo.
Mentre tutti urlano e piangono, Sophie Suri in Vendetta e Amore Proibito osserva in silenzio, con le braccia conserte e uno sguardo gelido. È la vera vincitrice di questa battaglia, anche se non alza la voce. La sua presenza è minima ma potente, e lascia intendere che la storia non finisce qui. Un personaggio enigmatico che merita più spazio.
La frase 'Mi avevi promesso che mi avresti fatta volare in alto' in Vendetta e Amore Proibito è il cuore della tragedia. Non è solo una delusione amorosa, è il crollo di un'intera identità costruita su bugie. La protagonista non vuole solo vendetta, vuole riavere la dignità che le è stata rubata. Una scena che ti spezza il cuore e ti fa tifare per lei fino alla fine.