Quando l’Alpha Impara ad Amare
Logan, Re Alpha dal cuore di ghiaccio, governa il branco con disciplina e distanza. L’incontro con Anya, una lupa dal fascino naturale e dallo spirito libero, mette in crisi il suo controllo. Lui la tiene lontana, lei non arretra: nasce così un amore proibito tra bestia e bellezza. Tra istinti primordiali, leggi infrante e desideri repressi, entrambi scivolano verso un legame scritto dal destino, capace di cambiare il loro mondo.
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Quando l’Alpha Impara ad Amare: un incontro che sa di caffè freddo e bugie gentili
La scena si apre con un uomo in giacca grigia, concentrato su un blocco note, come se stesse compilando una lista di cose da fare prima di morire — o almeno prima di affrontare la donna che irrompe nel suo percorso con un gesto teatrale, quasi da commedia romantica vintage. Lei, in vestito tie-dye viola, non cammina: fluttua, con quel sorriso che nasconde più domande di quante ne abbia mai poste. Lui, all’inizio, sembra voler scappare — ma poi si ferma, e il modo in cui le tocca il braccio è troppo delicato per essere casuale. È chiaro: non è un primo incontro, è un riavvicinamento dopo una pausa troppo lunga. Le loro espressioni dicono tutto: lei lo sfida con gli occhi, lui risponde con un sospiro trattenuto. Poi, dentro casa, un altro uomo — capelli lunghi, giacca di pelle, aria da chi ha già vissuto tre vite — li osserva dalla finestra, e quando entra, l’atmosfera cambia: non è gelosia, è consapevolezza. Quando l’Alpha Impara ad Amare non parla di forza, ma di cedimento. E qui, ogni silenzio pesa più di mille parole.