Non mi aspettavo che dopo tutta quella violenza ci fosse un momento così tenero. L'abbraccio tra i due protagonisti cambia completamente il tono della scena. Lei sembra fragile ma determinata, lui protettivo nonostante il pericolo. La chimica tra i personaggi in Il Mio Capo Zombie è palpabile anche in mezzo al caos.
L'apparizione dell'interfaccia olografica con quella ragazza dai capelli rosa è stata una sorpresa deliziosa! Porta un tocco di leggerezza e tecnologia futuristica che bilancia bene le scene d'azione. Il suo entusiasmo contrasta perfettamente con la serietà del protagonista. Un elemento unico che rende Il Mio Capo Zombie memorabile.
L'ambientazione nell'hotel di lusso crea una tensione costante. Ogni angolo potrebbe nascondere un pericolo, e la luce naturale che entra dalle finestre accentua il drammatico. La donna in vestaglia che appare alla fine aggiunge un mistero ulteriore. La regia sa come costruire suspense senza bisogno di troppi dialoghi.
La qualità dell'animazione è impressionante, dai dettagli delle espressioni facciali agli effetti speciali quando il corpo delle guardie si dissolve. L'uso dei colori per indicare i poteri o le emozioni è molto efficace. Si vede che c'è cura nella produzione di Il Mio Capo Zombie, ogni fotogramma è curato nei minimi dettagli.
La scena iniziale con il proiettile fermato al volo è pura follia! Il protagonista dimostra subito di non essere un umano normale. L'azione è frenetica e ben coreografata, specialmente quando neutralizza le guardie con quella facilità disarmante. In Il Mio Capo Zombie questi momenti di sovranaturalità creano un contrasto interessante con la tensione romantica che segue.