La scena in cui Enrico affronta la ragazza con la giacca verde è carica di elettricità. In Il Mio Capo Zombie i rapporti di forza cambiano velocemente. Il protagonista con lo zaino sembra tenere le redini della situazione, anche quando appare il sistema olografico. Quel cuore al neon è un tocco di follia geniale in mezzo al dramma.
Non mi aspettavo un elemento fantascientifico così marcato in Il Mio Capo Zombie. L'interfaccia con la ragazza dai capelli rosa che appare dal nulla aggiunge un livello di imprevedibilità. La compagna con la mascherina e i segni sul collo sembra nascondere un segreto oscuro. La tensione tra i gruppi è palpabile.
Enrico Visconti è il classico personaggio che si ama odiare. La sua sicurezza vacilla quando il protagonista prende il controllo. In Il Mio Capo Zombie ogni sguardo conta. La scena in cui ride per poi essere messo in difficoltà dal sistema è esilarante. I dettagli sulle uniformi e gli accessori rendono il mondo credibile.
Il Mio Capo Zombie mescola azione, dramma e elementi di gioco in modo fluido. La sequenza finale con tutti i personaggi in posizione di combattimento promette scintille. La ragazza zombie con la felpa marrone ha un design inquietante ma affascinante. Non vedo l'ora di vedere come evolverà la storia dopo questo colpo di scena.
L'atmosfera post-apocalittica è resa magnificamente in Il Mio Capo Zombie. L'arrivo del fuoristrada alla grande porta blindata crea subito tensione. Enrico Visconti sembra un antagonista classico, ma la sua reazione alla ragazza in verde lascia intravedere dinamiche più complesse. La grafica anime si sposa bene con l'ambientazione desolata.