Il contrasto tra la distruzione a terra e la calma glaciale dell'uomo biondo sulla nave è agghiacciante. Mentre tutti lottano per sopravvivere, lui sorseggia vino e accarezza il gatto come se nulla fosse. Quel gesto di gettare l'osso alla ragazza blu è un simbolo di potere assoluto e disprezzo. In L'Ultimo Settima Notte i cattivi non sono solo malvagi, sono eleganti nella loro crudeltà, e questo li rende ancora più terrificanti.
Non riesco a togliermi dagli occhi l'espressione della ragazza con i capelli blu mentre rosicchia quell'osso sul tappeto. La sua umiliazione è palpabile, e quel passaggio da paura a rabbia negli occhi rossi promette vendetta. È un personaggio che soffre ma non si spezza, e questo la rende potentissima. In L'Ultimo Settima Notte anche le vittime hanno una dignità che brucia più del fuoco.
C'è un momento quasi comico quando quel tizio con gli occhiali fa un selfie con uno zombie mentre tutto esplode intorno. È assurdo, folle, ma funziona! Mostra come l'umanità perda la testa nel caos. Poi torni alla serietà della battaglia e ti rendi conto che nulla è sicuro. In L'Ultimo Settima Notte il tono cambia in continuazione, ma non stona mai, anzi, ti tiene incollato allo schermo.
La donna con la benda sull'occhio che pulisce la spada con tanta calma mentre fuori infuria l'inferno è un'immagine iconica. Non serve urlare per essere minacciosi, a volte il silenzio e la precisione dicono tutto. Il suo sguardo freddo e la postura rilassata nascondono una letalità spaventosa. In L'Ultimo Settima Notte ogni personaggio ha un peso specifico, e lei è una lama affilata pronta a colpire.
La scena iniziale con il drago di fuoco che distrugge tutto è pura adrenalina! Il protagonista che si trasforma e vola via con quelle ali fiammeggianti mi ha lasciato senza fiato. L'atmosfera apocalittica è resa benissimo, sembra di vivere l'incubo insieme a loro. In L'Ultimo Settima Notte l'azione non manca mai, ogni secondo è un'esplosione di emozioni forti e visivamente mozzafiato.