Durante un rito al tempio di Dingguo, l’imperatore del Regno di Dacang scopre che a Nanzhou il popolo è oppresso dai funzionari. In incognito indaga; a Nanzhou scopre corruzione e abusi, poi rivela la sua identità e processa il governatore Wei Qin. A Liangzhou i tre fratelli Tao riducono i civili in schiavitù: raccolte le prove, li condanna a morte. Ritrova la figlia perduta e la riunisce all’imperatrice. Decide infine di ripulire la corte per dare pace al popolo.