Quel momento in cui Marco riceve il risultato del test sul telefono è puro cinema! La sua espressione passa dalla speranza alla rabbia pura in un secondo. Il fatto che il bambino non sia suo distrugge completamente la fiducia che aveva in Giulia. La scena nell'ospedale con il dottore che consegna il rapporto è girata benissimo, crea un'atmosfera di suspense incredibile. Questo episodio di La mia amica maledetta segna sicuramente un punto di non ritorno per tutti i personaggi.
Povera Giulia, la vedo così disperata mentre cerca di convincere Marco che il bambino è suo. Le sue lacrime sembrano vere, ma dopo quello che ha fatto Chiara, non so più a chi credere. La scena in cui implora Marco di non fare il test è straziante. Si vede che ha paura di perdere tutto. La recitazione dell'attrice che interpreta Giulia è eccezionale, trasmette perfettamente l'angoscia di una madre messa all'angolo in La mia amica maledetta.
La madre di Marco è un personaggio affascinante! Anche di fronte allo scandalo del possibile nipote illegittimo, mantiene una certa compostezza. Il suo abbigliamento elegante con le perle e lo scialle verde la fa sembrare una regina che osserva il caos dal suo trono. Quando chiede a Chiara cosa intende dire, la sua voce è ferma ma preoccupata. È chiaro che lei rappresenta la stabilità in questa famiglia in frantumi in La mia amica maledetta.
Devo dire che Chiara Bianchi ruba la scena ogni volta che appare. Quel suo sguardo freddo mentre dice a Marco che deve pagare un prezzo più alto è iconico. Non è la solita eroina buona, ha una profondità oscura che la rende interessante. La rivelazione che sapeva già tutto prima che Giorgio diventasse assistente di Marco suggerisce un piano a lungo termine. La sua vendetta sembra calcolata nei minimi dettagli in La mia amica maledetta.
Quel cerotto sulla fronte di Marco non è solo fisico, rappresenta le ferite emotive che sta subendo. La sua reazione quando scopre la verità è devastante. Da un lato c'è l'uomo innamorato che vuole credere a Giulia, dall'altro il figlio del direttore Fiume che deve affrontare un tradimento. La scena in cui guarda il telefono con il risultato del DNA è girata magistralmente, si vede il crollo del suo mondo in La mia amica maledetta.