La Maschera del Ganimede II
Considerato il più grande libertino di Valcentro, Lorenzo De Luca ha finto mediocrità per anni, finché non riabilita il nome della madre e scompare. In cerca di verità, giunge nel Regno di Nordia, dove, dopo aver sconfitto tre principi, è già un idolo popolare. Osteggiato dalla corte, cela l’identità e si iscrive all’Accademia di Cervobianco, scatenando scandalo. Tra il Sigillo della Torre, l’Ordine delle Cronache e antichi segreti, emergono misteri sul suo destino e sulle sue origini.
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La regina nera e il suo sguardo vuoto
Lei osserva, immobile, mentre lui si inginocchia. Non c’è trionfo nei suoi occhi, solo stanchezza. La sua armatura scintilla come una maschera di ghiaccio. In *La Maschera del Ganimede II*, il potere non dà pace—solo domande senza risposta. ⚔️
Il gioco delle ombre e dei gioielli
Quel giada appeso alla cintura non è un accessorio: è un ricordo, una promessa, una condanna. Il modo in cui lo stringe rivela tutto. La scenografia della grotta, con i fiori di loto ardenti, trasforma il dolore in poesia visiva. 💎
Quando il rosso diventa un epitaffio
Il vestito scarlatto non è per la festa: è il sudario di una vita interrotta. I dettagli—il sangue sul tessuto, il velo strappato, la mano che cerca calore—sono colpi di genio narrativo. *La Maschera del Ganimede II* sa parlare senza parole. 🌹
I flashbacks non mentono mai
Le immagini del palazzo dorato e della torre maledetta non sono casuali: sono le radici del conflitto. Ogni fotogramma è un tassello di un passato che rifiuta di morire. In *La Maschera del Ganimede II*, il destino è scolpito nel marmo… e nel sangue. 🏯
Il tocco finale che spezza il cuore
Quando il protagonista posa la mano sulla fronte della donna in rosso, non è un gesto di cura: è l’ultimo saluto prima dell’oblio. La luce delle candele accentua ogni goccia di sudore, ogni fremito. In *La Maschera del Ganimede II*, il silenzio parla più delle spade. 🕯️