La stanza bianca, il gocciolatore, il riflesso nello specchio a raggi: ogni dettaglio urla tensione silenziosa. Simone non parla, ma il suo pugno chiuso dice più di mille parole. E quando Serena apre gli occhi e riconosce il coniglio… quel ‘Fratello’ sussurrato è un colpo al petto. Dove sei, amore mio? Forse non serve cercare altrove. ❤️🩺
Quel piccolo coniglio scolpito non è solo un oggetto: è la chiave di una memoria sepolta. Simone, con gli occhi pieni di domande, stringe tra le dita un pezzo di infanzia rubato al tempo. E quando Serena si risveglia, non è solo il corpo a muoversi… è l’anima che torna. Dove sei, amore mio? Forse era lì, nel legno, tutto il tempo. 🐰✨