Da Zero a Dio della Spada
Andrea Rossi, il "Figlio della Fenice" incapace di patti con gli Spiriti di Lama, raccolse lo Spirito scartato "Scarlatta". Il patto attivò il suo sistema, rivelando che Scarlatta era una Lama Demoniaca. Usando il suo potere, si riscattò, vinse il torneo familiare e in tre mesi divenne il leader del continente. Solo allora scoprì, con orrore, di essere lui stesso il Mostro della temuta Calamità.
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La cintura con le catene
La cintura di metallo sul vestito marrone non è moda: è simbolo. Potere, controllo, ma anche fragilità. Quando il giovane la tocca, sembra voler dire: «Sono pronto». Eppure i suoi occhi tradiscono l’ansia. *Da Zero a Dio della Spada* sa giocare con i dettagli. 🔗
Quella treccia nera che trema
Lei non parla, ma la sua treccia si muove come un segnale Morse. Ogni volta che lui si avvicina, un fremito. Il suo sguardo, tra timidezza e sfida, è la vera trama di *Da Zero a Dio della Spada*. Non serve dialogo quando gli occhi raccontano così bene. 💫
Il vaso bianco con il nastro arancione
Un oggetto piccolo, ma carico di destino. Quando Luciano lo porge, il respiro si ferma. È un dono? Una minaccia? In *Da Zero a Dio della Spada*, anche i contenitori hanno segreti. E quel nastro arancione… sembra sangue secco. 🩸
Il sorriso che nasconde il coltello
Quel sorriso di Luciano dopo il rifiuto? Perfetto. Non è allegria, è calcolo. In *Da Zero a Dio della Spada*, nessuno ride per caso. Ogni piega delle labbra è una mossa scacchistica. E noi spettatori? Solo pedine in attesa del prossimo turno. ♔
Il tè che rivela il cuore
Quel tè blu e bianco non è solo una cerimonia: è un test. Luciano lo annusa, lo assaggia, e la sua faccia dice tutto — sospetto, delusione, forse tradimento. In *Da Zero a Dio della Spada*, ogni gesto è un indizio. 🫖 #TensioneSilenziosa